PRP ( Plasma ricco di Piastrine ). Domande e risposte frequenti.

Trattandosi di un prelievo del proprio stesso sangue, non vi è alcun rischio di reazione immunitaria o rigetto verso il PRP ( Plasma Ricco di Piastrine ); inoltre, tutte le fasi del trattamento vengono svolte in condizioni di assoluta sterilità (aghi, siringhe, provette) e il sangue del paziente non viene mai a contatto con l’ambiente.
Sotto il profilo “fisiologico”, le piastrine e i fattori di crescita restano totalmente inalterati, e non subiscono alcun tipo di shock o stress, poiché le condizioni di centrifugazione adottate permettono solo la separazione delle cellule ematiche senza causare loro dei traumi. Tuttavia, è comunque consigliabile effettuare tutte le fasi del PRP ( Plasma Ricco di Piastrine ) in modo consecutivo per evitare la degranulazione piastrinica già nella siringa, a causa della breve emivita dei fattori piastrinici.
Numerosi studi hanno dimostrato che il PRP ( Plasma Ricco di Piastrine ) è efficace nei più svariati campi medici:
Gli ormai indiscussi benefici del PRP nelle più svariate applicazioni mediche hanno trovato riscontro anche in tricologia, nella cura contro la caduta dei capelli.
Alla base dei bulbi piliferi sono situate le cellule staminali dei follicoli piliferi, che normalmente evolvono in una linea differenziata generando le cellule progenitrici del capello, che a loro volta maturano fino a formare un capello sano e forte.
Recenti studi hanno dimostrato che in numerosi casi di calvizie, le cellule staminali intorno ai bulbi piliferi entrano in una fase di quiescenza, provocando una riduzione progressiva della crescita del capello, fino ad una fase di totale arresto.
L’effetto primario dunque è la miniaturizzazione del capello, con successiva caduta. Tuttavia, questa fase “dormiente” è soltanto transitoria: la cellula staminale in quiescenza infatti è solo addormentata, e può essere risvegliata con opportuni stimoli. Ed è a questo punto che interviene il PRP ( Plasma Ricco di Piastrine ), dal momento che i fattori di crescita piastrinici, tra i molteplici effetti benefici, sono tra i più potenti attivatori delle cellule staminali.
Stimolare dunque le cellule staminali in quiescenza significa rimettere in moto l’intero ciclo di crescita dei capelli, riducendo in modo evidente le aree maggiormente diradate.
Il protocollo prevede un ciclo di 8-10 sedute a distanza di circa 3 mesi, anche se i tempi e le modalità vanno considerati in relazione alla condizione del paziente.
Nel trapianto di capelli, il PRP ( Plasma Ricco di Piastrine ) costituisce un potente coadiuvante al processo di cicatrizzazione delle zone di innesto delle unità follicolari, accelerandone i tempi e aumentandone la resa.
Ancora una volta, il PRP ( Plasma Ricco di Piastrine ) stimola una maggiore rivascolarizzazione dei tessuti, diminuendo così la eventualità di necrosi e apoptosi del follicolo, la produzione di collagene e l’angiogenesi.

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