È un filler artificiale sicuro ed economico, un’ampia letteratura documenta come il PVA sia un materiale inerte che non da luogo a fenomeni di mutazione o cancerogenesi.

In cosa consiste l'alcool polivinilico
L’alcol polivinilico è un filler artificiale a lenta degradazione (Bioinblue). Bioinblue è un polimero cross-linkato, composto esclusivamente da alcol polivinilico (8%) ed acqua apirogena (92%). È un filler artificiale sicuro ed economico, un’ampia letteratura documenta come il PVA sia un materiale inerte che non da luogo a fenomeni di mutazione o cancerogenesi.
Applicazioni
Per la sua inerzia e la capacità di non indurre risposte di tipo immunitario, l’alcol polivinilico è ampiamente utilizzato in medicina come carrier di farmaci e perfino come sostituto del plasma di cui ha la stessa pressione osmotica. Bioinblue è indicato per la correzione degli in estetismi del volto come rughe perilabiali, aumento degli zigomi, riempimento di cicatrici diverse e incremento del volume delle labbra.
L'iniezione
Per quanto riguarda la tecnica di impianto si può iniettare in vari livelli cutanei: nel derma superficiale, nel derma profondo, e nell’ipoderma. Si inietta prevalentemente con la tecnica classica del rilascio retrogrado. All’iniezione fa seguito una transitoria reazione infiammatoria. Per ridurre l’edema infiammatorio può essere prescritto un antinfiammatorio non steroideo.
Controindicazioni
Nessuna reazione da corpo estraneo o di tipo immunitario è stata fino ad ora descritta dopo l’uso del PVA. Bioinblue è un filler interamente biodegradabile che viene metabolizzato in acido Aceto Acetico. Studi istologici dimostrano che il PVA dopo l’impianto subisce una lenta degradazione e viene sostituito in maniera isovolumetrica da collagene neoformato.
