Gli inestetismi cutanei della pelle del viso (come le rughe) possono essere risolti dalla medicina estetica che utilizza tecniche che agiscono sia a livello superficiale sia a livello profondo.

In cosa consiste il peeling
Gli inestetismi cutanei della pelle del viso (come le rughe) possono essere risolti dalla medicina estetica che utilizza tecniche che agiscono sia a livello superficiale sia a livello profondo. Le tecniche di superficie della medicina estetica per il ringiovanimento del viso sono: peeling, laser e botox.
Le tecniche di profondità sono i filler. Oggi grazie anche ad una alimentazione più completa ed equilibrata ed ad una maggior diffusione dell’ attività sportiva costante è possibile giungere alla fatidica terza età in buone condizioni fisiche.
Sorge quindi l’ esigenza di adeguare un aspetto giovanile ad una buona efficenza fisica, ed è proprio per questo motivo che per raggiungere questa maggiore armonia è possibile intervenire con diversi trattamenti di medicina estetica.
Le manifestazioni cutanee più evidenti dell’invecchiamento sono infatti le rughe e la secchezza cutanea della pelle del viso.
Peeling Laser
Rimuovendo gli strati cutanei superficiali danneggiati e stimolando il collagene il laser è uno dei trattamenti di medicina estetica per ringiovanire il viso. Il meccanismo della tecnica laser è lo stesso del peeling chimico, ma l’ effetto è molto più marcato. Il trattamento laser va praticato presso un medico estetico ed è necessaria una sedazione. Esiste anche la possibilità di effettuare il laser in zone localizzate. Il decorso post trattamento è identico al peeling chimico
Peeling laser Co2 pulsato
Da oggi è possibile rimuovere gli inestetistimi cutanei in maniera dolce ed efficace grazie al laser Co2 pulsato che, pilotato sulla ruga o sulla pigmentazione cutanea (nei, macchie solari o senili, couperose, teleangectasie, ecc.), la vaporizza all'istante senza rischio di ipertermia.
Grazie alla sua ottima focalizzazione, il raggio ad anidride carbonica pulsato è in grado di colpire il "bersaglio" scelto senza minimamente coinvolgere i tessuti circostanti (azione di fototermolise selettiva), evitando così - come può accadere con i peeling chimici - il rischio di necrosi dell'epidermide e della porzione superficiale del derma, di infiammazioni e di danni termici (ustioni) anche irreversibili.
La disepitelizzazione
La disepitelizzazione effettuata con il laser CO2 pulsato porta alla formazione di nuovo epitelio (riepitelizzazione)in maniera rapida, ordinata e controllata. Prima di procedere alla vaporizzazione dello strato superficiale della pelle, si procede ad una sua accurata pulizia ed all'applicazione di una crema anestetica. Terminato il peeling, la parte interessata viene massaggiata delicatamente con un velo di crema antibiotica ed antinfiammatoria.
La cute risulterà lievemente arrossata per un periodo di 4-8 settimane. Al fine di non compromettere il naturale processo di guarigione é importante evitare l'esposizione solare o alle lampade Uva fino a quando la situazione non si sarà completamente normalizzata.
Consigli
E' molto importante effettuare un chek up cutaneo, prima di sottoporsi al peeling laser Co2 pulsato, che rilevi la sensibilità della cute alla luce e che confermi la non tendenza della pelle a cicatrizzazione cheloidea/ipertrofica.
Su soggetti di carnagione scura inoltre il peeling laser dovrà essere praticato molto delicatamente in modo tale da evitare ipocromia, cioè una diminuzione della pigmentazione cutanea e quindi dell'intensità del colore della pelle.
E' indispensabile, ovviamente, rivolgersi ad un operatore esperto nell'utilizzo del laser, altrimenti il rischio di danni termici è elevato.
